[Friuli Venezia Giulia] Contributo a fondo perduto fino al 70% per promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale.

Area Geografica: Friuli Venezia Giulia

Scadenza: In fase di attivazione

Beneficiari: Micro Impresa, PMI

Settore: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

La Camera di commercio Venezia Giulia (in seguito Camera di commercio) ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

  • la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
  • l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.01 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai costituendi PID.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazionio le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese

  • almeno al momento della rendicontazione delle spese sostenute
  • nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio Venezia Giulia, e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Le imprese beneficiarie devono essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie.

Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza.

 Sono ammissibili solo i costi direttamente relativi alla fornitura dei servizi di consulenza o formazione previsti dal  Bando, con esclusione delle spese di trasporto, vitto e alloggio, comunicazione e generali sostenute dalle imprese beneficiarie del voucher. 

I servizi di consulenza o formazione non potranno in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:

  • assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
  • in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

In fase di presentazione della domanda deve essere specificato il riferimento a quali ambiti tecnologici, si riferisce l’intervento ed il preventivo di spesa riportante la ragione sociale e partita IVA dei fornitori.

Tutte le spese devono essere sostenute a partire dal 1 gennaio 2019. 

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 44.850,00 interamente a carico della Camera di commercio.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto (voucher).

I voucher avranno un importo massimo di euro 6.000,00. 

La percentuale contributiva è del 70% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute al netto dell’IVA.

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 10 aprile 2019 e sino alle ore 23.00 del 15 luglio 2019

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