La causa federale di Estée Lauder contro Walmart segna un punto di svolta. Le piattaforme non possono più definirsi “host neutrali” quando incassano commissioni su prodotti contraffatti. L’analisi legale alla luce delle nuove normative.
La causa federale di Estée Lauder contro Walmart segna un punto di svolta. Le piattaforme non possono più definirsi “host neutrali” quando incassano commissioni su prodotti contraffatti. L’analisi legale alla luce delle nuove normative.
Il Consiglio dell’Unione Europea traccia la rotta: da un lato l’accelerazione su AI e competenze per la sovranità digitale, dall’altro un giro di vite sulla sorveglianza dei prodotti extra-UE. In arrivo la riforma doganale per lo stop all’esenzione IVA sotto i 150€ e l’applicazione rigorosa del DSA contro la concorrenza sleale.
Bruxelles ha formulato accuse preliminari nei confronti di Meta Platforms (Facebook-Instagram) e TikTok per violazioni della trasparenza online. Accesso ai dati ridotto, meccanismi di ricorso deboli: la sovranità digitale entra nei fatti
Il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso di Amazon contro la designazione di “Very Large Online Platform” (VLOP). La sentenza conferma che il marketplace dovrà sottostare agli obblighi più severi del Digital Services Act in materia di profilazione, trasparenza pubblicitaria e gestione dei rischi sistemici, indipendentemente dalla sua quota di mercato nel retail locale.
La Commissione europea ha rilevato che l’archivio pubblicitario di TikTok non rispetta le regole del Digital Services Act. L’azienda rischia una multa fino al 6% del fatturato globale. L’indagine continua su altri aspetti legati a privacy e sicurezza
Dopo quasi un anno dalla sua entrata in vigore, si iniziano a valutare i primi risultati dell’applicazione del Digital Service Act europeo
La piattaforma di messaggistica end-to-end è finita sotto inchiesta per aver agevolato reati online causati dalla sua politica aziendale, che ora forse sta cambiando
Entro il 2025 le piattaforme online riceveranno dalla Commissione Europea linee guida specifiche sulla protezione dei minori ai sensi del Digital service act
Il Digital Service Act (Dsa) ha istituito la figura dei “segnalatori attendibili”, entità speciali esterne alle piattaforme digitali per il controllo dei reati sul web. Da parte degli operatori, però, si assiste a un taglio dei team interni di moderatori e a ritardi o resistenze nella condivisione dei dati
Un’altra procedura formale è stata aperta per sospetta violazione del Digital Services Act (Dsa). È quella verso l’ex Twitter. Tra le contestazioni della Commissione, gli account verificati per il rischio dark patterns
La piattaforma ecommerce cinese dichiara oltre 45 milioni di utenti al mese in Europa e, per questo, è stata classificata come “very large online platform” dalla Commissione UE, con l’obbligo entro settembre 2024 di conformarsi alle norme previste dal Digital Services Act
La Commissione UE ha stabilito che la piattaforma e-commerce Shein deve rispettare le regole europee più stringenti previste dal DSA, quelle che si applicano cioè alle Big tech, con particolare riferimento a protezione degli utenti e lotta a contenuti e prodotti illegali
Quasi tutti gli influencer pubblicano contenuti commerciali, ma solo uno su cinque lo dichiara apertamente nei contenuti diffusi attraverso i social network. Questo è quanto è emerso dallo studio condotto dalla Commissione Europea su 576 profili online
Il gruppo cinese è sotto indagine e deve rispondere per una possibile violazione del Digital Service Act. In particolare si valuta la diffusione di contenuti illegali, mancata protezione dei consumatori e promozione di prodotti dannosi