Consumi, l’e-commerce non si ferma: +11,2% a marzo mentre il retail fisico tiene il passo

I dati diffusi ieri dall’Istat confermano un primo trimestre 2026 all’insegna della resilienza per il commercio italiano. A marzo, le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento congiunturale dello 0,8% in valore e dello 0,7% in volume, segnando un’accelerazione che coinvolge sia il comparto alimentare che quello non alimentare. Ma è nel confronto su base annua che emerge il dato più significativo per gli operatori digitali: il commercio elettronico continua a correre a doppia cifra, distanziando nettamente le forme distributive tradizionali.

Trimestre positivo: volumi in ripresa nonostante l’inflazione

Il bilancio dei primi tre mesi dell’anno si chiude con il segno più: +0,6% in valore e +0,2% in volume rispetto al trimestre precedente. Si tratta di un segnale di stabilizzazione importante; sebbene la crescita dei valori rimanga più accentuata rispetto a quella dei volumi (riflettendo una pressione residua sui prezzi), la capacità di spesa dei consumatori sembra tenere.

A marzo, in particolare, i beni alimentari hanno trainato il carrello della spesa con un aumento tendenziale del 4,3% in valore. Nel comparto non alimentare, invece, si assiste a una vera e propria polarizzazione dei consumi: volano le dotazioni tecnologiche mentre soffre il settore moda.

L’informatica guida i non alimentari, frenano calzature e cuoio

Analizzando le singole categorie merceologiche, emerge chiaramente dove si stia indirizzando il budget delle famiglie italiane. Il settore informatica, telecomunicazioni e telefonia segna un balzo dell’8,6% su base annua, confermandosi il motore trainante della spesa tecnologica. Seguono con buoni risultati l’utensileria per la casa (+5,6%) e gli elettrodomestici (+4,6%).

Nota dolente per il comparto apparel: il gruppo calzature e articoli in cuoio registra il calo più consistente della rilevazione, con una flessione dell’1,3%. Una battuta d’arresto che contrasta con la crescita generalizzata degli altri settori e che meriterà un’analisi approfondita sulle dinamiche del settore moda in questa prima parte dell’anno.

Canali distributivi: la marcia trionfale dell’online

Il dato sulla distribuzione è quello che più interessa i merchant di Linea e-Commerce. Rispetto a marzo 2025, il valore delle vendite aumenta per tutte le tipologie di esercizio, ma con velocità sensibilmente diverse:

  • Commercio elettronico: +11,2%
  • Grande distribuzione: +3,7%
  • Vendite extra-negozio: +3,4%
  • Piccole superfici: +3,1%

L’e-commerce non solo guida la crescita, ma lo fa con una forza tripla rispetto alla GDO. All’interno del mondo fisico, i supermercati guidano la classifica della grande distribuzione (+4,8%), superando i discount (+3,8%) e gli ipermercati (+3,2%).

Cosa aspettarsi per i prossimi mesi?

L’evoluzione congiunturale positiva del trimestre suggerisce una fase di moderato ottimismo. Per i merchant digitali, la sfida resta quella di capitalizzare questa crescita organica dell’11% migliorando l’integrazione con i canali fisici, che pur crescendo meno, mostrano una tenuta strutturale importante. La prossima rilevazione Istat è fissata per il 5 giugno, quando avremo i primi dati consolidati sul secondo trimestre dell’anno.

Redazione Linea e-Commerce

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