Natale 2025: quando l’IA diventa il “consigliere” dei regali

Una rivoluzione silenziosa nel modo di scegliere i doni natalizi: tra budget più oculati, stress da shopping e l’intelligenza artificiale che orienta milioni di italiani tra offerte, idee e decisioni affidabili

Quando si parla di regali di Natale, l’immagine che viene in mente è sempre la stessa: caos nei centri commerciali, interminabili ricerche su Google e la disperata domanda “E ora che regalo faccio a mia madre/fratello/moglie?”. Quest’anno, però, qualcosa è cambiato: l’intelligenza artificiale è entrata nelle abitudini di acquisto degli italiani in modo strutturato e sempre più naturale. Secondo i dati della diciannovesima edizione dell’Annual Holiday Shopping Survey di Accenture, il 65% degli italiani si affida all’Ai per orientarsi e scegliere i regali, sfruttando strumenti generativi per ridurre lo stress, confrontare prezzi e trovare spunti nuovi rispetto alle soluzioni tradizionali

Questo fenomeno non è solamente un vezzo tecnologico o una moda passeggera: rappresenta un cambiamento profondo del comportamento di acquisto. Nel caos dell’offerta odierna, con milioni di prodotti a disposizione in Rete e promozioni che si susseguono a ritmo serrato, orientarsi e scegliere diventa faticoso e fonte di ansia per oltre un terzo dei consumatori. L’Ai entra in gioco proprio qui: non come sostituto delle persone ma come guida che segnala prodotti pertinenti, riassume recensioni e confronta i prezzi, contribuendo a dare un senso alla sovrabbondanza di scelta.

Nonostante l’uso crescente della tecnologia, il contesto economico pesa sulle scelte. Un’indagine di Facile.it mostra che gli italiani spenderanno circa il 20% in meno in regali quest’anno rispetto al 2024, con una media di circa 204 euro a persona e un totale nazionale stimato attorno agli 8,7 miliardi di euro. Il calo sarebbe legato, secondo gli analisti, all’aumento dei costi in altri ambiti della vita familiare e a una maggiore cautela rispetto alle spese superflue. Il risultato è un consumatore più attento alla qualità, alla convenienza e, soprattutto, all’utilità del dono.

In questo quadro, l’apporto dell’Ai diventa ancora più prezioso. La tecnologia, infatti, non solo aiuta a trovare regali desiderabili ma anche a individuare quelli che offrono il miglior rapporto qualità/prezzo, monitorare i cali di prezzo e suggerire alternative con budget simili. Sempre più italiani usano l’Ai per comparare prezzi (48%), analizzare recensioni (47%) e trovare idee regalo personalizzate (44%). 

Tanti italiani non aspettano dicembre per i regali. La maggior parte dichiara di iniziare gli acquisti già a novembre per sfruttare eventi come il Black Friday: il 26% adatta le proprie scelte a questa finestra di offerte, mentre molti hanno già completato parte della spesa ben prima del ponte di novembre. E, a proposito di tecnologia applicata agli acquisti, anche in questo caso i dati dimostrano che l’uso dell’Ai nel periodo delle vendite promozionali aumenta significativamente, con circa 54% dei consumatori che usa questo genere di strumenti per il supporto alle decisioni e un quarto per tracciare offerte e confrontare prezzi. 

Nel mondo anglosassone e negli Stati Uniti la tendenza è ancora più marcata. Secondo una recente indagine Visa “Holiday Spending Shift / 2025 Holiday Spending Survey”, metà dei consumatori americani utilizza strumenti di Ai per lo shopping natalizio, mentre tra i più giovani si affaccia anche la possibilità di regalare criptovalute assieme ai classici doni. 

In parallelo, studi di mercato evidenziano come più di due terzi degli acquirenti felici dell’esperienza Ai siano disposti a riutilizzarla nelle stagioni successive, proprio perché riduce l’ansia, aumenta la fiducia nei prodotti scelti e semplifica il processo decisionale. E non si tratta solo di ordinare prodotti: emergono funzionalità ancora più sofisticate. Chatbot e assistenti generativi, come quelli integrati in motori di ricerca o piattaforme di shopping, possono suggerire regali personalizzati in base agli interessi, creare liste di scelta e interfacciarsi direttamente con sistemi di pagamento e consegna. 

Nonostante l’ascesa digitale, il negozio fisico, però, non è affatto scomparso. Per molti consumatori italiani, l’esperienza di toccare con mano un regalo rimane un valore aggiunto, soprattutto per categorie come abbigliamento, giocattoli o prodotti di bellezza. Il punto vendita offre una pausa dall’iperconnessione ed è un luogo in cui l’atmosfera festiva stessa diventa parte dell’ispirazione per il dono. Anche per gli utenti più “digitali”, questo mix di online e offline si traduce in una strategia di acquisto più equilibrata.

Redazione Linea e-Commerce

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