La Dupe Culture trasforma l’imitazione in un vanto sociale. Tra algoritmi di replica istantanea e crisi della fedeltà al brand, i merchant italiani devono ripensare il valore aggiunto per non soccombere alla dittatura dell’estetica a basso costo.
La Dupe Culture trasforma l’imitazione in un vanto sociale. Tra algoritmi di replica istantanea e crisi della fedeltà al brand, i merchant italiani devono ripensare il valore aggiunto per non soccombere alla dittatura dell’estetica a basso costo.
Zara sperimenta a Milano il “Camerino Live-Stream”: tra smart-mirror e acquisto tramite QR code, il retail fisico diventa un set per il social commerce.
Nel fashion e nel beauty Google diventa il “nuovo elenco telefonico”. Serena Gentico spiega perché la Gen Z cerca prodotti solo sui social e come cambiano i funnel di vendita.
Mark Zuckerberg risponde ad Amazon Rufus lanciando “Vibes”. L’agente AI di Instagram trasforma il mood board dell’utente in un carrello della spesa pronto per il checkout.
Il marketplace avvia ufficialmente le sessioni di shopping in diretta per i venditori italiani. eBay Live integra l’interazione in tempo reale con il sistema di checkout della piattaforma, partendo dai segmenti del collezionismo e della moda.
Oltre il 40% della Gen Z sceglie i social come motore di ricerca principale. Questa transizione verso la Social Discovery e l’In-App Checkout minaccia il possesso dei First-Party Data. Analizziamo come i merchant possono rispondere all’ascesa dell’e-commerce agentico senza perdere il controllo della relazione con il cliente.
Meta avvia il roll-out europeo degli “Shopping Agents”. L’integrazione AI su WhatsApp permette agli utenti di delegare ricerca e acquisto a un assistente virtuale, trasformando la chat in un marketplace attivo. Per i brand significa ripensare il customer journey: dalla navigazione alla conversazione.