La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 2 dicembre 2025, n. 182, segna un passaggio evolutivo nella gestione amministrativa delle attività economiche in Italia. Il provvedimento, che rientra nel più ampio quadro delle riforme per la competitività del sistema Paese, punta alla digitalizzazione integrale dei procedimenti amministrativi, con l’obiettivo dichiarato di abbattere tempi e costi per le imprese e i cittadini.
Per il comparto del commercio elettronico, la norma introduce elementi di razionalizzazione che impattano direttamente sulla governance digitale e sulla velocità di esecuzione delle strategie di business.
Procedure amministrative: addio ai colli di bottiglia
Il cuore della riforma risiede nella trasformazione dei procedimenti in modalità esclusivamente telematica. La Legge n. 182 impone alle amministrazioni l’adozione di standard di interoperabilità dei dati, garantendo che le informazioni fornite da un e-commerce a un ente siano accessibili automaticamente anche agli altri uffici competenti. Questo principio, noto come once-only, riduce la duplicazione degli adempimenti in fase di apertura di nuovi rami di attività o di variazione delle autorizzazioni alla vendita.
In particolare, per i merchant che operano in settori regolamentati (come il farmaceutico o il alimentare), la semplificazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e l’integrazione con i regimi autorizzatori permettono una riduzione dei tempi morti tra la pianificazione strategica e l’effettiva messa online del catalogo.
Digitalizzazione dei servizi e supporto alle imprese
Un altro aspetto di rilievo riguarda l’assistenza farmaceutica e la gestione dei medicinali (Art. 61 e 62), dove la legge introduce semplificazioni mirate per contrastare le carenze e agevolare i pazienti cronici. Sebbene verticali, queste norme rappresentano un precedente importante per la distribuzione digitale dei prodotti sensibili, indicando una direzione chiara verso l’integrazione tra sistemi sanitari e piattaforme di approvvigionamento.
La normativa interviene inoltre sulla trasparenza dei prezzi e sulla circolarità delle informazioni, elementi che si collegano idealmente ai temi già trattati dalla nostra testata in merito alla Direttiva Omnibus e al Digital Services Act. Il rispetto della normativa e-commerce diventa, con questo nuovo assetto, meno oneroso dal punto di vista documentale, a patto che l’imprenditore disponga di infrastrutture tecnologiche capaci di dialogare con i nuovi portali della Pubblica Amministrazione.
Prospettive per gli e-commerce manager
L’attuazione della legge n. 182 richiede una revisione dei processi interni di conformità. La possibilità di gestire i procedimenti via web non è solo una facilitazione, ma un incentivo alla professionalizzazione della digital economy. Gli specialisti del settore dovranno monitorare l’effettiva operatività delle piattaforme ministeriali, le quali dovranno garantire l’accesso semplificato ai servizi entro i termini stabiliti dai decreti attuativi.
