Cloud Computing, il Garante della Privacy detta le linee guida per proteggere i propri dati.

Cloud Computing

Cloud computing, tradotto in italiano “nuvola informatica”, che cos’è?
Il nel primo capitolo cerca di dare una definizione a questa soluzione innovativa che offre notevoli vantaggi alle aziende in quanto permette di archiviare grandi quantità di dati in un immenso spazio virtuale, e dà l’opportunità di accedere alle informazioni in qualsiasi momento e da qualunque postazione.

Proprio per questo le aziende sono molto interessate, perché il cloud computing offre una serie di opportunità in termini di efficienza e risparmio, ma può comportare criticità e costi aggiuntivi di cui è bene tener conto.

Quali sono le criticità e rischi per la di cui è bene tenere conto?

Prima di esternalizzare la gestione di dati e documenti o adottare nuovi modelli organizzativi è necessario porsi alcune domande, scegliendo con cura la soluzione più sicura per le attività istituzionali o per il proprio business.

L’obiettivo del Garante per la protezione dei dati personali è quello di far riflettere su alcuni importanti aspetti giuridici, economici e tecnologici in un settore in velocissima espansione e di promuovere un utilizzo corretto delle nuove modalità di erogazione dei servizi informatici.

Chiude il Vademecum “Il decalogo per una scelta consapevole”: Verificare l’affidabilità del fornitore. Privilegiare i servizi che favoriscono la portabilità dei dati. Assicurarsi la disponibilità dei dati in caso di necessità. Selezionare i dati da inserire nella nuvola. Non perdere di vista le informazioni. Informarsi su dove esse risiederanno, concretamente. Fare attenzione alle clausole contrattuali. Verificare tempi e modalità di conservazione dei dati. Esigere adeguate misure di sicurezza. Formare adeguatamente il personale.

Consigli concreti per effettuare le scelte più opportune.

 

Fonte: Garante Privacy

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