Modifiche al Codice Privacy. Il Governo recepisce le Direttive Comunitarie

Il D. lgs 196/03, Codice in materia di protezione dei dati personali, si modifica. Il Consiglio dei Ministri il 25 maggio ha approvato le direttiva 2009/136/CE, in materia di trattamento dei dati personali e tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche, e 2009/140/CE in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica e il Regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le Autorità nazionali responsabili dell’esecuzione della normativa a tutela dei . Il dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il Governo, infatti, a seguito dell’entrata in vigore della Legge del 15.12.2011 n° 217, era stato delegato ad attuare un decreto legislativo, in adempimento degli derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee, recante le norme di attuazione delle direttive 2009/136/CE e 2009/140/CE. Come previsto, questo comporta l’adeguamento e l’integrazione delle disposizioni legislative in materia di comunicazioni elettroniche, di protezione dei dati personali e di tutela della vita privata nel settore delle TLC.

Le modifiche approvate dal Consiglio dei Ministri sono finalizzate, in via generale, a rafforzare il mercato interno dei 27 Paesi dell’Unione attraverso una maggiore contro le violazioni dei dati personali e lo “spam”, dando attuazione alle strategia comunitaria in materia di comunicazioni elettroniche “EU2020”, per una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile dell’Europa e, in particolare, alla cosiddetta “Agenda Digitale Europea”, che rappresenta una delle sette iniziative faro della strategia.

In particolare, la privacy dei cittadini europei diventa una delle priorità delle nuove regole del settore. Nomi, indirizzi e-mail e informazioni bancarie dei clienti dei fornitori di servizi di telecomunicazioni e di accesso ad Internet e, in particolare, i dati su ogni telefonata e sessione in rete devono essere tenuti al sicuro da un uso indesiderato, accidentale o fraudolento. Gli operatori devono rispondere della responsabilità che deriva loro dalla elaborazione e memorizzazione di queste informazioni.

A tal scopo, per la prima volta in Europa, le nuove norme introducono notifiche obbligatorie per le violazioni dei dati personali. Ciò significa che i fornitori di comunicazioni saranno obbligati a informare le autorità ed i loro clienti circa le violazioni della sicurezza che lede i loro dati personali. Ciò consentirà di aumentare gli incentivi per una migliore protezione dei dati personali da parte dei fornitori di reti e servizi di comunicazione.

Inoltre, viene recepita la c.d. “Cookies Law”  che vede le norme in materia di privacy e protezione dei dati rafforzate, in merito all’utilizzo dei “cookies” (stringhe di testo che memorizzano le scelte di navigazione degli utent) e sistemi simili. Con l’applicazione di questo sistema l’utente dovrà essere informato in modo chiaro e completo in merito a finalità e modalità del trattamento dei propri dati, e dovrà venire richiesto il proprio consenso affinché i cookies vengano attivati durante la navigazione, fatta salva – ovviamente – la necessaria trasmissione di informazioni connesse alla prestazione di servizi richiesti dall’utente stesso (art. 2, par. 5 della Direttiva).

Adesso non ci rimane che aspettare delle regole dettagliate per vedere come cambierà la disciplina di un settore delicato come quello delle comunicazioni elettroniche.

 

Fonte: comunicato del Consiglio dei Ministri n.30 del 25/05/12

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