Tassa pacchi extra-UE: il contributo di 2 euro è legge. Smentiti i rumors sull’estensione a tutti i pacchi

L’approvazione della manovra finanziaria per l’anno 2026 e la sua immediata pubblicazione nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 301 sanciscono l’entrata in vigore di una misura molto discussa: il nuovo contributo per la copertura delle spese amministrative doganali. A partire dal 1° gennaio 2026, ogni spedizione di beni con valore dichiarato non superiore a 150 euro proveniente da Paesi non appartenenti all’Unione europea sarà soggetta a un balzello fisso di 2 euro.

Smentiti i rumors: il perimetro è esclusivamente extra-UE

Le indiscrezioni giornalistiche delle scorse settimane, che ipotizzavano un’estensione della tassa a tutte le spedizioni (comprese quelle domestiche e intra-comunitarie), sono state ufficialmente smentite dal testo legislativo. Il comma 126 dell’articolo 1 limita l’applicazione del contributo esclusivamente alle merci provenienti da territori extra-UE. Restano pertanto esclusi gli acquisti effettuati all’interno del mercato unico, garantendo la continuità operativa per i merchant che spediscono dall’Italia o dall’Europa.

Istruzioni operative dell’Agenzia delle Dogane

La Circolare n. 37/2025 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), emanata il 30 dicembre 2025, fornisce i chiarimenti tecnici necessari per gli e-commerce manager e gli operatori logistici.

  • Definizione di spedizione: ai fini del contributo, si considerano spedizione le merci inviate simultaneamente dallo stesso speditore allo stesso destinatario e coperte da un unico contratto di trasporto.
  • Soggetti obbligati: il debitore principale è il dichiarante (vettore o fornitore di servizi postali); tuttavia, in regime di rappresentanza indiretta, la responsabilità si estende anche alla persona per conto della quale è fatta la dichiarazione.
  • Transazioni coinvolte: il contributo colpisce gli acquisti B2C (commercio elettronico), le transazioni B2B tra operatori commerciali e persino le spedizioni C2C tra privati, anche se prive di carattere commerciale.

Codici tributo e scadenze per le dichiarazioni H7

Per le dichiarazioni semplificate (H7), l’ADM ha previsto una procedura di contabilizzazione periodica. I versamenti dovranno essere effettuati dai dichiaranti su base quindicinale (1-15 del mese e dal 16 a fine mese) utilizzando il codice contributo 159. Entro febbraio 2026, gli operatori che utilizzano tracciati H7 dovranno inoltre adeguare le garanzie sui propri conti di debito.

L’introduzione di questa misura mira a sostenere i costi dei processi di sdoganamento per l’enorme volume di piccoli pacchi generati dai marketplace globali. Per i professionisti del settore, la sfida sarà ora integrare correttamente questo costo accessorio nei flussi di importazione senza compromettere la competitività delle vendite.

Redazione Linea e-Commerce

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