Diritto di recesso: quando l’errore e’ dietro l’angolo

Sono passati quattro anni dall’entrata in vigore del “Codice del Consumo” (cosi’ viene chiamato il Decreto Legislativo n.206/05,  che armonizza e riordina le normative concernenti i processi dì acquisto e consumo, al fine di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti).

Ma con l’entrata in vigore del “Codice del Consumo” e’ stata abrogata una vecchia norma, il D.Lgs 185/99, che regolamentava fino a ottobre 2005 la possibilita’ per il consumatore finale di esercitare il suo diritto di recesso.

Gli e-commerce, a partire dal 2005, avrebbero dovuto adeguare le proprie condizioni di vendita alla nuova normativa. E anche se la normativa e’ rimasta essenzialmente identica tra i 2 decreti, la presenza di un riferimento di legge errato nelle condizioni di vendita potrebbe portare a 30 giorni (anziche’ 10) il periodo di tempo entro il quale il cliente consumatore puo’ restituire la merce acquistata.

Molti e-commerce invece riportano ancora nelle loro condizioni di vendita l’ormai obsoleto D.Lgs 185/99.

Inoltre, non tutti i merchant sono a conoscenza del fatto che il consumatore deve ricevere conferma per iscritto (subito prima o al momento di conclusione del contratto) delle modalita’ con cui esercitare il diritto di recesso (art.53)

Ecco perche’ e’ sempre fondamentale inviare via mail al cliente la conferma d’ordine con tutte le informazioni richieste dal Codice del Consumo.

Un’informazione trasparente e chiara e’ essenziale per conquistare la fiducia del cliente.

E tu, il tuo e-commerce e’ a norma con il Diritto di Recesso?

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