#GrazieCorriere

Finalmente, gli appelli di ministri, governatori, sindaci, medici ed infermieri delle zone maggiormente interessate da casi di sembrano esser stati recepiti dalla popolazione: dobbiamo restare tutti a casa tranne alcune categorie di lavoratori senza i quali non sarebbero garantiti i servizi di base e l’approvvigionamento delle merci. Il trasporto di tutte le merci, non solo quelle di prima necessità, è infatti garantito dal DPCM del 9 marzo, poi confermato dal successivo decreto dell’11 marzo: pertanto, non vi sono restrizioni che riguardino i corrieri merci.

L’importanza degli autisti di corriere espresso in questa crisi

E sono proprio gli autisti di corriere espresso che, in questo momento, stanno dando un contributo essenziale al Sistema Paese: pur con scarse tutele lavorative e turni di lavoro massacranti, questi ragazzi consentono da un lato alle aziende di proseguire l’attività lavorativa, dall’altro, riescono a garantire a decine di migliaia di persone, chiuse in casa ormai da giorni, la possibilità di ricevere merci di ogni genere. Proprio a Wuhan, epicentro dell’epidemia di coronavirus, i riders ed i pony express hanno dato un contributo importante nella gestione della crisi: in sella a mezzi a due ruote, hanno garantito la consegna di generi di prima necessità, cibo e farmaci; durante una conferenza stampa il mese scorso, il presidente della provincia di Hubei, Qin Jun, ha dichiarato che le aziende di e-commerce, in una sola giornata, hanno ricevuto fino a 22.000 ordini nella sola provincia e consegnato merci di prima necessità per 1337 tonnellate (fonte: https://www.insella.it/news/coronavirus-wuhan-gli-eroi-sono-anche-i-riders-153875 ).

Autista di corriere espresso

Il settore del trasporto merci si dimostra ancora una volta vitale per un Paese messo in ginocchio da un’epidemia che non accenna a fermarsi e, mentre si moltiplicano gli appelli dei sindacati che chiedono a gran voce garanzie di rispetto e prevenzione e quelli degli stessi corrieri che chiedono, in un momento di grande crisi, di limitare l’acquisto di prodotti non essenziali, vogliamo essere di aiuto con qualche consiglio, destinato agli operatori del settore e-commerce, che speriamo possa essere utile per facilitare il lavoro dei corrieri.

Il vademecum del bravo merchant 😊

  • La possibilità di ritardi nelle consegne è abbastanza frequente soprattutto nelle zone più colpite dall’epidemia: il bravo merchant informerà in anticipo i clienti che la consegna potrebbe subire ritardi.
  • Sempre al fine di agevolare le tempistiche di ritiri e consegne, il bravo merchant sarà sempre attento a far sì che la sua merce in uscita sia pronta con puntualità e correttamente etichettata.
  • Ogni corriere espresso consegna fino a 200 al giorno, trovandosi a contatto con un numero davvero notevole di persone: il bravo merchant chiederà ai suoi clienti di evitare ogni contatto inutile con il corriere: fate lasciare il pacco senza dover esporre l’autista a rischi inutili, non richiedete la consegna al piano se non assolutamente necessaria, evitate che questi ragazzi debbano attendervi inutilmente!
  • Infine, un consiglio che sembrerebbe scontato, ma non lo è: ringraziate chi, con il suo lavoro, fa di tutto per evitare la paralisi completa del nostro Paese.
    Dite un GRAZIE in più all’autista! Basta davvero poco per essere più vicini, per gratificare chi lavora.

Dobbiamo essere vicini a chi in questo momento si sta prodigando, a chi non ha gettato la spugna, a chi si assume rischi e responsabilità senza tirarsi indietro: così come gli infermieri per la sanità, anche la categoria degli autisti di corriere espresso rientra a pieno titolo fra questi.
Arriveranno tempi migliori per tutti, ma ora è il momento di tenere duro, di restare umani.

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