Shopify ha annunciato l’attivazione di Global Tax 2.0, un aggiornamento del sistema fiscale nativo volto a semplificare la conformità IVA nelle transazioni transfrontaliere all’interno dell’Unione Europea. La novità principale risiede nell’integrazione diretta dei regimi OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop), eliminando la necessità di connettori esterni per il calcolo delle aliquote locali.
L’onere di monitorare le diverse percentuali IVA dei 27 Paesi membri — che oscillano tra il 17% e il 27% — viene ora delegato all’infrastruttura di Shopify. Il sistema applica automaticamente l’aliquota corretta al checkout basandosi sulla destinazione della merce e sulle soglie di vendita comunitarie (10.000 euro per il regime OSS).
Cosa cambia per i merchant italiani
L’adozione di Global Tax 2.0 impatta su tre pilastri della gestione e-commerce:
- Precisione al checkout: Il motore riconosce le categorie merceologiche soggette ad aliquote ridotte, riducendo il rischio di errori formali nelle transazioni B2C.
- Efficienza nei costi: Si riduce la spesa per abbonamenti a software di terze parti dedicati esclusivamente alla fiscalità.
- Reporting per la conformità: I dati raccolti permettono di generare documenti pronti per la dichiarazione trimestrale centralizzata, facilitando il lavoro dei commercialisti specializzati in fiscalità internazionale.
Applicazione e limiti
Sebbene l’automazione riduca drasticamente l’intervento manuale, la responsabilità fiscale rimane in capo al titolare dell’e-commerce. Shopify Global Tax 2.0 funge da acceleratore tecnico, ma non sostituisce l’audit periodico necessario a convalidare le configurazioni iniziali, specialmente per chi gestisce regimi misti o prodotti con tassazioni particolari.
Il rilascio di Global Tax 2.0 è attivo da oggi per tutti i piani di abbonamento. I merchant possono configurare le nuove impostazioni direttamente dalla sezione “Imposte e dazi” del pannello di controllo.
