Il ventesimo Ecommerce Italia Summit ha restituito un quadro di mercato caratterizzato da profonde contraddizioni. Se il 54% delle aziende del settore prevede un incremento dei volumi di vendita per l’anno in corso, la fiducia del consumatore appare inversamente proporzionale all’adozione tecnologica.
L’integrazione massiva di intelligenza artificiale generativa nelle strategie di vendita — finalizzata alla personalizzazione dei contenuti — sta generando una barriera di diffidenza inaspettata. I dati presentati indicano che, a fronte di una riduzione del 15% dei tassi di abbandono del carrello ottenuta tramite sistemi conversazionali evoluti, permane una quota significativa di utenti che percepisce tale automazione come un’intrusione. La sfida per i merchant si sposta dunque dal piano puramente tecnico a quello comunicativo: l’efficienza algoritmica non si traduce automaticamente in valore percepito, creando un divario tra l’ottimizzazione dei processi aziendali e l’accettazione da parte dell’utenza.
