Mentre il mondo consumer è distratto dalla battaglia degli assistenti virtuali (Rufus vs Vibes), Google ha silenziosamente aperto un nuovo fronte di guerra, molto più lucroso e tecnicamente complesso: il B2B. Con l’aggiornamento della sua suite Google Cloud for Retail, Big G ha rilasciato oggi strumenti specifici basati su Vertex AI pensati non per vendere scarpe, ma per vendere turbine, componenti elettronici e forniture mediche.
La mossa è strategica: il mercato e-commerce B2B vale globalmente 5 volte quello B2C, ma è ancora frenato da tecnologie obsolete. Google vuole diventarne il sistema operativo.
La fine del PDF: l’AI “legge” i disegni tecnici
Il vero dolore del B2B è la gestione del catalogo. Un distributore industriale può avere 2 milioni di referenze, schede tecniche in PDF non strutturati e listini che cambiano per ogni singolo cliente. La nuova AI di Google promette di risolvere questo caos. Grazie ai modelli multimodali, il sistema è in grado di:
- Ingerire PDF e CAD: L’AI legge i manuali tecnici e crea automaticamente le schede prodotto strutturate per l’e-commerce, estraendo tolleranze, materiali e compatibilità senza intervento umano.
- Search per Applicazione: Il buyer non deve più cercare il codice esatto (es. “Vite M4x30”). Può chiedere: “Mi servono viti compatibili con la lega di alluminio serie 7000 per uso marino”. L’algoritmo B2B comprende i requisiti fisici e propone i prodotti corretti.
Personalizzazione dei prezzi in tempo reale
Un altro pilastro è la gestione dinamica del pricing. Nel B2B, il prezzo non è mai uguale per tutti. Dipende dai volumi, dagli accordi quadro, dallo storico. La nuova suite si integra con gli ERP aziendali (SAP, Oracle) per generare offerte personalizzate in millisecondi, permettendo anche ai piccoli grossisti di offrire un’esperienza di acquisto fluida come quella di Amazon Business, ma sul proprio sito proprietario.
Per le aziende italiane della meccanica e della componentistica, storicamente forti nell’export ma deboli nel digitale, questa democratizzazione della tecnologia AI potrebbe essere l’acceleratore decisivo per competere sui mercati globali senza dover assumere un esercito di data entry.
