Il concetto di “carrello abbandonato” potrebbe presto diventare un ricordo del passato. È quanto emerge dall’analisi dei trend per il 2026 confermata da Visa Italia. Il gigante dei pagamenti digitali traccia una linea netta sul futuro prossimo dello shopping online: l’Agentic Commerce è diventato mainstream. Milioni di acquisti non vengono più eseguiti direttamente dai consumatori, ma sono delegati ad Agenti AI che agiscono per loro conto.
Il segnale inequivocabile di questa transizione è il crollo verticale del checkout manuale. Secondo i dati diffusi da Visa, le transazioni effettuate come “Guest” (senza registrazione o tokenizzazione) sono scese drasticamente al 16% del totale, rispetto al 50% registrato solo pochi anni fa. Siamo di fronte all’estinzione dell’inserimento manuale dei dati della carta, sostituito da flussi di pagamento automatizzati (“Click to Pay”) e, sempre più spesso, da transazioni avviate direttamente dagli assistenti virtuali.
Cosa significa “Agentic Commerce”?
Non parliamo più di semplici chatbot. Parliamo di Agenti AI autonomi, delegati dall’utente a compiere azioni concrete. I consumatori stanno smettendo di navigare tra le categorie. La nuova interfaccia è la conversazione naturale: l’utente dice “Comprami le scarpe da running più adatte al mio passo, budget 100 euro” e l’Agente AI seleziona il prodotto migliore, inserisce i dati di spedizione e paga utilizzando credenziali tokenizzate sicure.
La sfida per i Merchant
Visa sottolinea come questo imponga un cambio di paradigma per chi vende online. Fino a ieri, l’obiettivo era ottimizzare il bottone “Paga ora”. Domani, la sfida sarà rendere i propri cataloghi prodotti leggibili e “fidati” per gli algoritmi decisionali. Se l’Agente AI non riesce a leggere le specifiche del tuo prodotto o non trova i dati strutturati corretti, il tuo negozio diventerà invisibile, escluso a priori dalla selezione automatica.
