Negli Stati Uniti Amazon testa “Ask This Book”, un assistente Ai integrato nell’app Kindle che risponde alle domande sui libri in lettura. Una novità pensata per migliorare l’esperienza dei lettori ma che solleva interrogativi su copyright, trasparenza e ruolo delle piattaforme
Amazon continua a spingere sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri servizi e sceglie la lettura digitale come nuovo terreno di sperimentazione. Negli Stati Uniti il colosso dell’ecommerce ha avviato il rilascio di “Ask This Book”, una funzione basata su Ai che consente ai lettori di porre domande direttamente sul libro che stanno leggendo tramite l’app Kindle per iOS. Il sistema risponde in tempo reale a quesiti su trama, personaggi e passaggi narrativi, evitando anticipazioni oltre il punto raggiunto nella lettura.
La funzione è disponibile per migliaia di ebook in lingua inglese e si presenta come un assistente di lettura pensato per chiarire dubbi, offrire contesto e aiutare il lettore a orientarsi all’interno del testo senza dover uscire dall’esperienza di lettura o consultare fonti esterne. Il chatbot può essere attivato selezionando una porzione del testo e formulando una domanda, mantenendo così un’interazione continua e immersiva con il libro.
Dal punto di vista dell’utente, “Ask This Book” rappresenta un’evoluzione significativa del concetto di ebook. La lettura non è più un’attività lineare e solitaria ma diventa interattiva, mediata da un’intelligenza artificiale che lo accompagna passo dopo passo. Amazon descrive la funzione come uno strumento di supporto, utile soprattutto per testi complessi o narrativamente stratificati, in cui personaggi, riferimenti o snodi narrativi possono risultare difficili da seguire.
Tuttavia, proprio questa integrazione profonda dell’Ai nel testo apre una serie di questioni sensibili per il settore editoriale. La funzione viene abilitata automaticamente e non è disattivabile da parte di autori o editori. Questo significa che l’intelligenza artificiale di Amazon accede ai contenuti dei libri per elaborare le risposte, senza che i titolari dei diritti possano decidere se consentire o meno l’uso delle proprie opere in questo contesto.
Il tema tocca direttamente il dibattito, già acceso, sull’uso delle opere protette dal diritto d’autore nei sistemi di intelligenza artificiale. Anche se Amazon presenta “Ask This Book” come una funzione destinata esclusivamente a chi ha già acquistato l’ebook, resta aperta la domanda su come vengano elaborati i testi, se i contenuti vengano o meno utilizzati per addestrare modelli più ampi e quali garanzie vengano offerte a scrittori ed editori.
Il rischio percepito da parte del mondo editoriale è che l’Ai finisca per intermediare il rapporto tra autore e lettore, diventando un filtro interpretativo che si sovrappone al testo originale. Se da un lato questo può facilitare la comprensione, dall’altro può alterare l’esperienza della lettura o ridurre il controllo dell’autore sul modo in cui la propria opera viene fruita e spiegata.
La mossa di Amazon si inserisce in una strategia più ampia che vede le grandi piattaforme tecnologiche puntare su servizi a valore aggiunto basati sull’Ai, capaci di fidelizzare gli utenti e rafforzare gli ecosistemi proprietari. Nel caso di Kindle, l’assistente di lettura intelligente potrebbe diventare un elemento distintivo rispetto ad altre piattaforme di ebook, spingendo ulteriormente verso un modello chiuso e integrato.
Allo stesso tempo, l’introduzione di questa nuova funzione arriva in un momento in cui istituzioni e regolatori, soprattutto in Europa, stanno osservando con crescente attenzione l’impatto delle tecnologie di intelligenza artificiale sui contenuti culturali, sul diritto d’autore e sull’equilibrio di potere tra creatori e piattaforme. Anche se è al momento limitata al mercato statunitense, è probabile che lo sviluppo di “Ask This Book” venga seguito con attenzione anche fuori dagli Stati Uniti.
