Amazon: Antitrust ridetermina la sanzione a 752 milioni di euro. Confermato l’abuso di posizione dominante

Dopo l’accordo con il Fisco di dicembre, un nuovo versamento per il big dell’e-commerce. La multa scende rispetto alla cifra originale del 2021, ma restano confermati i vincoli sulla logistica e la parità di trattamento per i venditori terzi.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha comunicato di aver rideterminato la sanzione pecuniaria imposta alle società del gruppo Amazon. La cifra finale è stata fissata a 752 milioni di euro, una riduzione rispetto alla multa originaria di 1 miliardo e 128 milioni di euro comminata nel 2021.

Il provvedimento odierno arriva a seguito delle sentenze del TAR del Lazio, che pur confermando l’impianto accusatorio dell’Autorità, avevano richiesto un ricalcolo dell’importo basato su nuovi parametri tecnici.

Un conto da 1,5 miliardi in un mese

Per il colosso di Seattle, la decisione dell’Antitrust rappresenta il secondo esborso finanziario di rilievo in Italia nell’arco di poche settimane. Soltanto lo scorso dicembre, infatti, Amazon aveva chiuso un diverso contenzioso, questa volta di natura tributaria, versando all’Agenzia delle Entrate una somma superiore ai 700 milioni di euro per sanare posizioni fiscali pregresse. Sommando la chiusura dell’accertamento fiscale e la rideterminazione della sanzione Antitrust odierna, il gruppo si trova a versare nelle casse italiane circa 1,4 miliardi di euro in meno di trenta giorni.

Le motivazioni e l’impatto sul mercato

Nonostante la riduzione dell’importo economico, il provvedimento dell’AGCM conferma la sostanza dell’istruttoria del 2021 riguardante l’abuso di posizione dominante. Secondo l’Autorità, Amazon ha favorito i propri servizi di logistica (FBA – Fulfillment by Amazon) a discapito degli operatori concorrenti, legando all’utilizzo di FBA l’accesso a vantaggi essenziali per i venditori, come l’etichetta Prime e una maggiore probabilità di apparire nella BuyBox (l’offerta in evidenza).

La rideterminazione della multa non modifica le misure comportamentali imposte al marketplace, che restano pienamente in vigore. Amazon è tenuta a garantire standard di vendita e visibilità equi a tutti i merchant terzi, indipendentemente dal fatto che si avvalgano della logistica proprietaria di Amazon o di altri corrieri, purché vengano rispettati i requisiti di efficienza e puntualità del servizio.

Redazione Linea e-Commerce

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