Il mercato del second-hand e-commerce vede oggi un nuovo assetto di potere. eBay ha ufficializzato la chiusura dell’acquisizione di Depop, la piattaforma di social-shopping basata a Londra, rilevandola da Etsy per un valore complessivo di 1,2 miliardi di dollari.
L’operazione riflette una correzione di rotta rispetto alle valutazioni del 2021, quando Etsy aveva acquisito la stessa app per 1,6 miliardi. Questo scarto di 400 milioni non indica però un disinteresse verso il settore, quanto piuttosto un consolidamento necessario in un segmento, quello del recommerce, che nel 2026 è diventato strutturale per le nuove generazioni di consumatori.
L’integrazione del modello social Per eBay, l’ingresso di Depop non rappresenta solo un incremento dei volumi di vendita nella categoria Fashion. Si tratta di un innesto tecnologico e culturale. Mentre il marketplace di San Jose è storicamente legato a un’esperienza di acquisto transazionale e basata sulla ricerca, Depop ha costruito il suo successo su un’interfaccia a scorrimento verticale, più simile a un social network che a un catalogo tradizionale. L’obiettivo è chiaro: intercettare la Gen Z, una fascia demografica per la quale l’acquisto dell’usato non è più una scelta dettata dal risparmio, ma un atto di identità e sostenibilità ambientale.
Dinamiche competitive e scenario Il mercato del fashion second-hand è attualmente uno dei più dinamici. Player come Vinted e le nuove sezioni dedicate dell’abbigliamento circolare nei siti dei brand tradizionali hanno eroso quote di mercato significative. Integrando Depop, eBay recupera terreno in Europa e nel Regno Unito, dove l’app londinese detiene una community di oltre 30 milioni di utenti attivi, in gran parte sotto i 26 anni.
Il trasferimento di proprietà segna anche una svolta per Etsy. Dopo anni di tentativi per integrare la cultura della rivendita all’interno di un marketplace nato per l’artigianato e il fatto a mano, l’azienda di Brooklyn sembra aver scelto di razionalizzare il proprio portafoglio, focalizzandosi nuovamente sulla propria core mission.
Per i merchant che operano sulle diverse piattaforme, i prossimi mesi saranno decisivi per capire come eBay intenda armonizzare i flussi logistici e i sistemi di pagamento. Sebbene le piattaforme resteranno inizialmente indipendenti, è probabile una convergenza sui servizi di autenticazione dei capi di lusso e sulle garanzie di spedizione, aree dove eBay ha investito massicciamente nell’ultimo biennio.
La sfida ora si sposta sul fronte della ritenzione. Trattenere una community abituata a canoni estetici e di interazione così specifici all’interno di un colosso come eBay richiederà una gestione attenta dell’identità del brand Depop, evitando che un’eccessiva standardizzazione dei processi possa allontanare i “curatori” che hanno reso la piattaforma un fenomeno globale.
