eBay cambia le regole pubblicitarie: da oggi scatta la “Halo Attribution” estesa. Attenzione ai margini

È una data da segnare in rosso sul calendario per i venditori professionali presenti sul marketplace di San Jose. Da oggi, 13 Gennaio 2026, entrano ufficialmente in vigore le nuove logiche di attribuzione per le Inserzioni Sponsorizzate Standard (Promoted Listings Standard), battezzate con il nome tecnico di “Expanded Halo Attribution”.

Si tratta di un cambiamento tecnico “sotto il cofano”, ma con un impatto molto visibile sul portafoglio dei merchant: cambia il modo in cui eBay decide se una vendita è “merito” della pubblicità (e quindi soggetta a commissione extra) oppure no.

Cos’è l’Halo Attribution e cosa cambia da oggi

Fino a ieri, il modello di attribuzione era piuttosto conservativo. Pagavi la Ad Fee (la percentuale pubblicitaria che tu stesso imposti) principalmente se l’utente cliccava sul prodotto A e acquistava il prodotto A (o una sua variante diretta).

Con il nuovo modello Expanded Halo, il raggio d’azione si allarga notevolmente. Il principio è il seguente: se un utente clicca su una tua inserzione sponsorizzata (Prodotto A) ma poi, entro 30 giorni, naviga nel tuo negozio e acquista un prodotto diverso (Prodotto B), anche quest’ultimo sarà considerato una “vendita guidata dalla pubblicità”.

Di conseguenza, eBay applicherà la commissione pubblicitaria anche sulla vendita del Prodotto B, a patto che anche il Prodotto B sia attivo in una campagna Standard.

L’esempio pratico

Immaginiamo lo scenario tipico di un negozio di elettronica:

  1. Un utente cerca “Smartphone XYZ” e vede la tua sponsorizzata. Clicca.
  2. Non compra lo smartphone, ma entra nel tuo negozio eBay.
  3. Vede che vendi anche delle cuffie bluetooth (anch’esse inserite in una campagna sponsorizzata).
  4. Acquista le cuffie il giorno dopo.

Con le vecchie regole: Avresti pagato solo la commissione di vendita standard sulle cuffie (perché il clic era sullo smartphone). Con le regole 2026: Pagherai la commissione di vendita + la commissione pubblicitaria (Ad Rate) sulle cuffie. Il sistema ragiona così: “Senza quel primo clic a pagamento sullo smartphone, il cliente non sarebbe mai entrato nel tuo negozio per comprare le cuffie”.

Perché eBay lo fa? (E i rischi per i venditori)

Dal punto di vista della piattaforma, questa mossa serve a valorizzare l’intero traffico portato dalle ads. eBay sostiene che l’investimento pubblicitario genera una notorietà che va oltre il singolo articolo cliccato.

Per i venditori, però, questo comporta due rischi immediati:

  1. Aumento del Costo del Venduto: Molte vendite che prima consideravate “organiche” (e quindi a margine pieno) potrebbero improvvisamente apparire nel report delle vendite sponsorizzate, erodendo il margine.
  2. Sovrapposizione dei costi: Se avete margini diversi su prodotti diversi, dovete fare molta attenzione. Se attiri traffico con un prodotto “civetta” a basso margine e il cliente compra un prodotto ad alto costo (su cui hai impostato un Ad Rate alto), il costo finale potrebbe sorprendere.

Cosa fare subito

Il consiglio per gli eCommerce Manager è di monitorare attentamente la dashboard delle prestazioni nelle prossime 2 settimane.

  • Verificate il ROAS (Return on Ad Spend): è probabile che vedrete un aumento delle vendite attribuite alle ads, ma verificate se il costo totale è sostenibile.
  • Rivedete le percentuali di Ad Rate: se l’attribuzione è più aggressiva, potreste dover abbassare leggermente le percentuali di offerta per mantenere la stessa redditività netta.
Redazione Linea e-Commerce

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