Visto, piaciuto, comprato. L’e-commerce ai tempi di Instagram

è pronto a diventare una piattaforma e-commerce. E sembra lo voglia fare proponendo un bel cambiamento alla tradizionale esperienza di acquisto.
Da qualche giorno, infatti, il social network di condivisione di immagini e video ha lanciato una nuova funzione basata su i cosiddetti shoppable tags, ovvero i tag per prodotti acquistabili.

Di fatto per i retailer sarà possibile taggare i prodotti presentati all’interno di una immagine con l’etichetta Tap to view products. Quindi potranno accedere ad una pagina in-app per confezionare l’offerta e completare la descrizione con i dettagli, il prezzo, ulteriori immagini e il bottone Shop Now.
Come dicevo, dal lato dell’utente l’esperienza di acquisto sarà immediata poiché le pagine dei prodotti si caricano all’interno dell’applicazione e vengono visualizzate immediatamente al “Tap”, senza bisogno di tempi di attesa per il caricamento. E se il prodotto non interessa, è immediato anche il ritorno alla normale visualizzazione dei feed.
Secondo fonti certe si tratterebbe di una fase di test, a cui parteciperanno una ventina di aziende, al fine di valutare l’iniziativa.
In caso di successo, la platea dei partecipanti verrà allargata introducendo un nuovo modello di e-commerce che sfiderà quello del colosso Amazon.
Quando i tag commerciali saranno pubblici, gli utenti potranno salvare i prodotti preferiti per poterli acquistare in un secondo momento.

In questa fase Instagram non richiede alcuna percentuale sulle vendite, ma sta valutando l’idea di rendere visibili le pagine con i tag shoppable anche a chi non fa parte dei follower dell’inserzionista. In pratica potrebbe verificarsi una deviazione di assetto, da community oriented a topic oriented.

Che l’e-commerce sia il primo step del piano di espansione di Menlo Park d’altronde non è una novità:  Facebook, nonostante la partenza caotica, ha infatti appena lanciato Marketplace (una piattaforma dove tutti possono vendere e comprare) e Facebook Messenger ha da poco introdotto i pagamenti via PayPal. A chiudere il cerchio adesso è Instagram che si trasforma in piattaforma e-commerce.
L’iniziativa vuole creare un modello di business sostenibile per Facebook, in grado di diversificare le entrate basate per ora in gran parte dalla pubblicità. E proprio la pubblicità online e mobile sarà il dato più osservato nei conti relativi al terzo trimestre del social network. Il mercato si aspetta ricavi pari a 6,9 miliardi di dollari, contro i 4,5 miliardi dell’anno prima, e un utile per azione di 97 centesimi rispetto ai 57 centesimi del corrispondente periodo del 2015.

Ma la domanda sorge spontanea: Come sarà il mondo dell’e-commerce tra qualche anno? Vale la pena puntare tutto sui paradigmi che conosciamo, sulle dinamiche che ormai sono consolidate?

Ottavio Gamalero

 

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