Google Merchant Center disponibile anche in Italia.

Chi non ha mai effettuato una ricerca su google, il motore di ricerca piu’ diffuso in Italia, per informarsi, cercare ed infine acquistare un prodotto on-line ?

Fino ad oggi pero’ i risultati offerti dal motore di ricerca risultavano generici: tra le pagine restituite non c’erano soltanto gli e-commerce che vendevano il prodotto cercato, ma anche risultati di tipo diverso, non necessariamente negozi on-line.

Oggi, finalmente anche in Italia e’ disponibile il Google Merchant Center, l’interfaccia di Google attraverso la quale i merchant possono caricare i dati dei loro prodotti, in modo da renderli disponibili attraverso le ricerche effettuate in , il nuovo motore di ricerca di Google che sara’ lanciato nei prossimi mesi.

Con Google Shopping gli utenti saranno aiutati a trovare informazioni sui prodotti, ma sopratutto a scegliere un venditore presso il quale poterli acquistare. Google Shopping offrira’ quindi una fonte di traffico gratuita e pertinente verso i nostri negozi on-line.

E’ importante procedere gia’ da ora a prendere dimestichezza con il Center, in modo da caricare per tempo i prodotti sulla piattaforma di Mountain View, risolvere gli eventuali problemi nella sincronizzazione dei dati, con l’obiettivo di trarne il massimo vantaggio nel momento in cui Google Shopping verra’ lanciato.

Infine, particolare attenzione va posta nelle severe norme di qualita’ imposte da Google:

Il nostro obiettivo è aiutare gli utenti a trovare commercianti che offrono eccellenti esperienze d’acquisto” recita l’incipit della guida per i Merchant.

Insomma, anche Google si muove verso il settore e-commerce guardando l’elevata qualita’ e serieta’ degli attori in gioco.
Valori che Aicel con il progetto SonoSicuro ha sottoscritto gia’ da tempo.

12 comments for “Google Merchant Center disponibile anche in Italia.

  1. 21 febbraio 2011 at 12:37 am

    Feed prodotti già caricato e adesso attendiamo Google Shopping

  2. raffaele
    21 febbraio 2011 at 11:04 am

    ma bisogna avere i feed rss per aricare i prodotti?

  3. 21 febbraio 2011 at 11:53 am

    Non ho capito se vogliono attaccare i comparatori di prezzo o se è soltanto la solita megalomania di BigG. auhauhau! Grande cosa, io lo avevo provato come lab nella versione inglese, sembrava ben fatto ma non mi riconosceva il feed…
    Andrea in quale formato hai caricato il file prodotti?

  4. 21 febbraio 2011 at 12:26 pm

    Sul fatto che rimanga gratuita la fonte di traffico per i siti ho seri dubbi Andrea. La situazione analoga nel mondo del turismo vede Expedia che si pappa il 25% del fatturato degli Hotel. Google è una infrastruttura ma è necessario renderli comunque contndibile a livello locale il mercato o alla fine il prezzo lo faranno loro.

  5. 21 febbraio 2011 at 12:59 pm

    @Raffaele: no, aallo stato attuale puoi caricare il feed prodotti anche manualmente (vale 1 mese) oppure fornire un link da dove prelevarlo in automatico (in questo caso specifichi anche la frequenza)

  6. 21 febbraio 2011 at 1:00 pm

    @JustSicilia: abbiamo creato una semplice query al DB secondo le specifiche richieste. (vedi specifiche)

  7. 21 febbraio 2011 at 1:07 pm

    @Luigi: nessuno si aspetta che la possibilità di inviare un feed prodotti e ottenere traffico mirato rimanga gratuita. In fondo, se ci pensi, Google per noi aziende è tutto tranne gratuito (da AdWords agli investimenti in SEO).
    Adesso GG ha bisogno di fare DB Building; raggiunta la massa critica inizierà sicuramente ad offrire servizi aggiuntivi a pagamento.
    Già si intravede questa strada: chi offrirà google checkout fra i metodi di pagamento offerti, sarà favorito nel posizionamento in Google Shopping.
    Google ha tutto l’interesse a concentrare l’attenzione su di se in ogni modo e di rendere il navigatore sempre più ‘google dipendente’. Le aziende, finché non lo capiranno, non potranno far altro che pagare per essere visibili.

  8. 20 marzo 2011 at 5:50 pm

    Il posizionamento di Google non è mai stato condizionato da considerazioni commerciali, e non perché sono i paladini del Web senza macchia (anzi), ma perché tutto il loro business ruota indissolubilmente intorno alla rilevanza dei risultati. Se forzassero il delicatissimo e sofisticatissimo algoritmo di ranking sarebbe la loro fine (Un regalo inestimabile per Bing, che non aspettrebbe un secondo per denunciarlo al mondo). Casomai i siti con GG Checkout avranno un logo o una stellina che li renderà più visibili degli altri o li farà sembrare più affidabili, o magari pagheranno meno commissioni.

  9. 6 maggio 2011 at 11:11 pm

    ciao a tutti,
    sto provando a caricare il feed dei prodotti su google merchant, peró continua a darmi errore! http://www.ricambipercellulari.it/admin/esportazione/tracciato.aspx
    questo è il tracciato, purtroppo è l’unico modo che ho usando come piattaforma framecommerce. in pratica mi vede gli articoli ma non li carica, l’errore è il seguente:

    Nome attributo non valido: (3395 errori)
    Il nome di questo attributo non è consentito. Potrebbe contenere punteggiatura o essere in conflitto con un attributo ufficiale.
    saluti e grazie a tutti
    mario

  10. 7 maggio 2011 at 10:49 am

    carico il file dati ma mi da sempre erori di caricamento. Caricato il file .txt mi da 0 articoli su 269 inseriti. Che significa?

  11. Marco
    27 novembre 2012 at 6:36 pm

    Per prestashop conoscete soluzioni precise per l’import diretto?? Sto cercando ovunque una soluzione economica. Ecco il sito: http://www.smmon-line.com!

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