10 errori fatali da non commettere se fai e-commerce

Uno: Non tenere conto delle statistiche

Non c’è ragione di fare qualcosa per la tua attività, se non ne misuri l’efficacia e l’impatto.
L’unico modo per ottimizzare la tua strategia nell’, e trovare la formula di maggiore successo, è “misurare” tutto e imparare dai dati.

Alcuni degli indicatori più importanti:

  • Costo di Acquisizione Cliente (CAC)
  • Tasso di Conversione (CR)
  • Valore del Cliente sulla Durata (CLV o LTV)
  • Valore Medio degli Ordini (AOV)
  • Abbandono (Churn)
  • Abbandono del Carrello Spesa (Shopping Cart Abandonment)

Due: Non leggere nemmeno un libro sul commercio
e-commerce è, prima di tutto, commercio tradizionale

Il commercio è stato uno dei motori del mondo fin dall’inizio della storia dell’umanità.
Oggi esiste lo stesso concetto di “compra e vendi” o “crea e vendi”, sono solo cambiati gli strumenti che usiamo nel commerciare.

Chi non capisce come funziona il commercio ed i suoi principi più importanti non può aspettarsi di avere successo nella propria attività.
Per questo ogni professionista di e-commece dovrebbe conoscere i principi fondamentali del commercio tradizionale (es: “la Chiave di Svolta” di Seth Godin, “Il Lauto Scambio –  Come il commercio ha cambiato il mondo” di William J. Bernstein, “E Bay per negati” di Marsha Collier, “Capitalismo Naturale” di Paul Hawken, “Il dilemma dell’innovatore” di Clayton Christiensen, “Sale” di Mark Kurlansky)

Tre: L’atteggiamento: “Lancialo e loro verranno” (Non andare online affinché arrivino clienti. Regola semplice per tutti gli imprenditori di e-commerce)

Ci sono circa un miliardo di siti web in internet. Il tuo negozio online è solo un miliardo + 1. La tua missione è di costruire una strategia di marketing che sia sostenibile ed attragga traffico in modo prevedibile.

Comincia da:
Motori di ricerca (Google, Bing, etc.). Concentrati su SEO (ottimizzazione dei motori di ricerca) e AdWords (annunci a pagamento).

Annunci a pagamento sui social network. Usa Facebook, Twitter, Pinterest e YouTube. Questi sono i canali che solitamente hanno il miglior tasso di conversione.

Annunci Digitali. Banner e annunci simili su altri siti.

Quattro: Pagine “Chi Siamo” e “Contatti” ambigue

Non sottovalutare mai il valore di queste pagine. Controlla i dati delle tue statistiche: queste pagine dovrebbero essere tra le prime 5 più visitate del tuo sito.
Per un utente alla sua prima visita è molto importante che il tuo negozio online trasmetta credibilità. Inoltre raccontare una storia funziona, quindi crea un racconto di come hai cominciato e perché ti dedichi a questa attività.

Infine, metti in chiaro la tua posizione e il tuo indirizzo. Alcuni utenti hanno bisogno di sapere dove ti trovi per avere un’idea delle eventuali tasse di dogana, se si trovano in una nazione diversa dalla tua. Per altri utenti attenti alla credibilità un indirizzo preciso è motivo di fiducia. Alcuni addirittura visitano Google Street View e ti cercano!

Cinque: Brutte fotografie

Quando di compra online non si può toccare, provare o annusare il prodotto. Le immagini sono la principale risorsa per ispezionare le tue merci.

  • Mostra il tuo prodotto da diverse angolazioni
  • Usa foto che rendano bene i dettagli e che si possano cliccare per visione a schermo intero
  • Permetti che si possa zoommare
  • Se il tuo prodotto è disponibile in colori multipli, mostrali tutti

Sei: Usare descrizioni generali dei prodotti

E’ un errore madornale.
Devi differenziarti dagli altri nelle tue descrizioni, specialmente ai fini dei motori di ricerca.
Nulla di corto come un tweet, né lungo come un romanzo, descrittive al punto giusto. Descrizioni informative e accattivanti mostrano ai tuoi clienti come il loro prodotto risolverà il loro problema e perché vale la pena comprarlo.
Se non hai tempo o non ti senti in grado, la soluzione è semplice: ingaggia un freelance che abbia esperienza di e-commerce.

Sette: Dimenticare il mantenimento della clientela per concentrarsi solo sull’acquisizione di nuovi utenti.

Costa 7 volte di più acquisire un cliente nuovo, piuttosto che mantenerne uno esistente. E’ semplice logica.
Inoltre una base di clienti leale dà alla tua attività sostenibilità e prevedibilità.

Le PMI con negozi online dovrebbero spendere il 30% del proprio tempo e budget per il mantenimento dei clienti e il 70% per l’acquisizione di nuovi.

Otto: Non avere un Servizio Clienti che segua la conclusione della transazione.

Spesso gli utenti abbandonano la transazione prima del pagamento perché hanno un problema al check-out o domande a riguardo e non c’è nessuno che possa rispondere alle loro necessità.
L’opzione migliore è avere un servizio di live-chat. Anche un numero di telefono bene in chiaro in cima alla pagina funziona. Idealmente offri 3 opzioni: live-chat, supporto email e telefonico.

Nove: Non investire nella gestione del sito abbastanza tempo e denaro

Il tuo sito è è l’unico strumento che ti permette di concludere le vendite. Anche con un mirabolante programma di marketing e un Servizio Clienti eccezionale, se il tuo sito è brutto e funziona male, non aspettarti nessun successo nell’e-commerce.
La ricerca interna al sito è uno degli elementi chiave sottostimati da chi inizia questa attività. Gli utenti fortemente motivati a comprare un prodotto usano la ricerca interna per trovare i prodotti: di solito si tratta del 30% degli utenti.

Dieci: Esperienza negativa di mobile-shopping

Secondo Shopify le persone che fanno acquisti online usando il cellulare sono sempre in aumento, e questo non dovrebbe sorprendere.
Poter accedere al negozio online, trovare e scegliere un prodotto e acquistare – in qualunque momento e ovunque ci si trovi – è un grande vantaggio.
Qui la tua missione è aver cura di un sito con accesso da cellulare (sito “mobile”) che sia bello, di facile uso e accesso, con un servizio clienti facilmente raggiungibile.

CONCLUSIONE

e-commerce non è un’attività semplice. Ma se impari, riesci ad ottimizzare e a reagire ai cambiamenti del mercato, hai ogni possibilità di avere successo!

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