Una Nuova Bozza per il Regolamento ePrivacy

ePrivacy

A meno di un anno dall’entrata in vigore del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (), a livello europeo già si discute dell’adozione di un altro Regolamento relativo alla tutela dei dati personali: il cosiddetto Regolamento (ePR).

La presidenza di turno del Consiglio Europeo sta lavorando con lo scopo di adottare una posizione definitiva del Consiglio sul nuovo Regolamento ePrivacy entro giugno 2019, per essere poi in grado di entrare in trattative con il nuovo Parlamento uscito dalle elezioni di maggio.

La nuova versione del testo uscita dalla riunione del gruppo di lavoro dello scorso 26 febbraio prevede alcune precisazioni, per esempio, in materia di cookies, specificando a quali condizioni possano essere utilizzati e in quali casi è necessario il consenso esplicito.
L’idea è quella di consentire agli utenti di gestire il proprio consenso ai “cookie di terze parti” tramite le impostazioni del browser: l’utente potrà compiere una scelta unica, accettando o rifiutando in blocco l’installazione dei cookie tramite un settaggio preliminare del browser.

Da diverse parti è già stato espresso il timore che il nuovo Regolamento possa imporre gravose restrizioni a chi opera nell’eCommerce.
Per ovviare alle perplessità degli Stati membri sulla potenziale sovrapposizione tra il GDPR e il Regolamento ePrivacy, la presidenza di turno del Consiglio ha introdotto un nuovo comma all’articolo 4, paragrafo 2 che specifica che, a differenza del GDPR, il Regolamento ePrivacy non sarà solo limitato al trattamento dei dati personali. Esso sarà dunque complementare al GDPR ed andrà a sostituirsi alle precedenti Direttive europee in materia di comunicazioni elettroniche, quale la Direttiva 2002/58/CE.

Risulta quanto mai necessario per chi opera nell’eCommerce tenersi aggiornato (e soprattutto aggiornare la Privacy Policy del proprio webshop) sulle novità normative in materia, anche in ragione delle sanzioni previste dal GDPR (e dal prossimo nuovo Regolamento ePrivacy) che le Autorità competenti potrebbero comminare in caso di violazioni.

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